Gmail in tilt! Caselle invase da email di spam

Google si trova ad affrontare un’interruzione significativa del sistema di filtraggio automatico di Gmail che sta causando un sovraccarico di notifiche per gli utenti in tutto il mondo. Il malfunzionamento, emerso nelle prime ore di sabato mattina, ha di fatto disabilitato la capacità del servizio di posta elettronica di smistare automaticamente i messaggi promozionali e gli aggiornamenti nelle rispettive schede dedicate, lasciando gli utenti sommersi da una valanga di notifiche che normalmente verrebbero silenziate. Si tratta di un problema particolarmente evidente dato l’affidamento che milioni di persone hanno sviluppato su questo sistema nell’ultimo decennio.

Il cuore del problema risiede nel completo collasso delle funzionalità di categorizzazione automatica introdotte da Google nel 2013 con il redesign dell’interfaccia di Gmail. Le schede Promozioni e Aggiornamenti, che normalmente raccolgono email da aziende, newsletter e notifiche di servizi, hanno smesso di funzionare correttamente. Gli utenti stanno ricevendo direttamente nella casella principale ogni singolo messaggio che il sistema avrebbe dovuto filtrare, con un conseguente flusso ininterrotto di notifiche che per molti ha raggiunto livelli insostenibili.

Le segnalazioni sono arrivate da più fronti, con diversi membri del team di 9to5Google che hanno confermato il problema attraverso varie testimonianze. La questione ha rapidamente guadagnato visibilità sui forum ufficiali di Google e su Reddit, dove decine di utenti hanno documentato l’improvviso cambio di comportamento del servizio. Un’analisi delle schede di filtraggio rivela che nessuna nuova email è stata categorizzata automaticamente da quando il problema è iniziato, confermando che l’intero sistema di smistamento è di fatto fuori servizio.

L’impatto pratico per gli utenti è considerevole. Gmail ha abituato le persone a ricevere solo notifiche per messaggi realmente importanti, relegando automaticamente il resto in categorie separate consultabili su richiesta. Questo approccio ha drasticamente ridotto il rumore digitale e migliorato la gestione della posta elettronica. Il ritorno improvviso a un flusso non filtrato ha sorpreso molti utenti che non ricordavano nemmeno quanti servizi e newsletter avessero accumulato nel corso degli anni.

Dal punto di vista tecnico, si tratta probabilmente di un problema lato server che coinvolge i sistemi di machine learning utilizzati da Google per classificare automaticamente le email in arrivo. Questi algoritmi analizzano mittente, contenuto e pattern comportamentali per determinare la categoria appropriata, e un malfunzionamento a questo livello spiegherebbe l’interruzione completa del servizio su scala globale. L’alternativa sarebbe un problema con il database di categorizzazione o con l’infrastruttura di routing delle email, scenari ugualmente plausibili data la complessità dell’ecosistema Gmail.

Al momento della pubblicazione, Google non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale sul problema né ha fornito stime sui tempi di ripristino. L’assenza di comunicazione sta alimentando frustrazione tra gli utenti, molti dei quali si sono rivolti ai forum di supporto cercando conferme che il problema non fosse limitato ai loro account individuali. La natura diffusa delle segnalazioni suggerisce un’interruzione sistemica piuttosto che problemi localizzati o legati a configurazioni specifiche.